Stampa 3d

Scopri Il Servizio Stampa 3D Per Le Tue Esigenze.

L’esperienza acquisita negli anni da Slayer Blades sul campo del reverse engineering unita alle specifiche necessità di clienti e produzione interna hanno permesso a Cor.Sa 3D di sperimentare le tecnologie additive, per ricercare il modo migliore di realizzare ogni progetto. Lo sviluppo di queste tecnologie è passato dalla prima prototipazione per la validazione dei progetti, realizzando prototipi plastici in tecnologia FDM, alla creazione di pezzi estremamente dettagliati con stampante 3D SLA fino alla costruzione di modelli e anime in sabbia da fonderia per la produzione di particolari in metallo. Oggi, il servizio stampa 3D di Cor.Sa 3D comprende:

  • Realizzazione Prototipi funzionali in plastica con tecnologia FDM (Fusion Deposition Material) e con stampa SLA (Stereolitografia). Servizio su richiesta.
  • Produzione di stampi e anime in sabbia mediante stampa 3D (sistema additivo ExOne S-Max Furan).

Inoltre, Cor.Sa 3D affianca al servizio di reverse engineering la realizzazione di prototipi funzionali dei particolari acquisiti con la scansione in diversi materiali plastici. Sul mercato sono disponibili centinaia di modelli di stampanti 3D. Cor.Sa 3D, in particolare, utilizza:

  • Stampanti 3D FDM con le seguenti aree di stampa: 600 x 500 x 600 mm; 310 x 220 x 260 mm;
  • Stampanti 3D SLA con area di stampa 145 x 145 x 175 mm.

Stampa 3D: Di Cosa Si Tratta e Come Funziona.

La stampa 3D, detta anche 3D Printing, è una nuova tecnologia che sta trasformando il mondo industriale contemporaneo. Nata nel 1980 e brevettata nel 1986 da Charles Hull (fondatore, inoltre, di quello che è divenuto l’odierno colosso 3D System), fino a pochi anni fa la stampa 3D era una tecnologia di nicchia conosciuta solo da pochissime realtà. Anche la tecnologia di stampa SLA (Stereolitografia) e i sistemi di prototipazione rapida come la Sinterizzazione Laser Selettiva (SLS) o la fusione di filamenti plastici (FDM) sono stati inventati contemporaneamente alla stampa 3D; inoltre, tali attività sono legate tra loro da un aspetto fondamentale: permettono tutte di realizzare i modelli per addizione di materiale, al contrario dei metodi classici – come torni e frese – che lavorano per sottrazione.

Grazie anche alla scadenza di alcuni brevetti chiave, negli ultimi anni molte società sono entrate nel settore riducendo i costi di questi sistemi e permettendone una più vasta diffusione. Oggi la stampa 3D trova applicazione in svariati settori; in generale, le principali categorie sono: Consumer, Professional e Production. A seconda della realtà in cui verrà applicata e alle specifiche necessità, è possibile scegliere e utilizzare la stampante 3D più adatta (per esempio, una stampante Consumer non sarà mai performante e indicata per la realizzazione di grandi quantitativi). La diffusione della stampa 3D sta assumendo negli ultimi anni il carattere di una vera e propria “rivoluzione industriale”: materiali e tecnologie impiegati sono in continua evoluzione e vengono ottimizzati e perfezionati costantemente per avvicinarsi a tutte
le esigenze produttive.

Stampanti e Tecnologie di Stampa 3D.

Esistono diverse tecnologie di Stampa 3D con specifiche caratteristiche in base alla tipologia di impiego.
Le principali sono:

Stampante3D FDM

realizzazione di prototipi

La modellazione a deposizione fusa è la tecnologia di stampa 3D più conosciuta. La realizzazione di prototipi avviene strato per strato per mezzo di un estrusore che fonde un filamento termoplastico.
I principali materiali che possono essere utilizzati sono ABS, PLA, Nylon e Ultem. I modelli realizzati con questa tecnologia hanno buone caratteristiche di resistenza al calore, agli agenti chimici,
allo stress meccanico e alle variazioni ambientali.

Stampante SLA
(Stereolitografia)

stereolitografia 3D

La stereolitografia 3D è il primo vero sistema di stampa 3D. Esso si basa sulla polimerizzazione di un liquido per effetto di una luce laser. Questo innesca una reazione chimica a catena che solidifica la resina in vasca nei punti colpiti strato per strato. Il pezzo viene poi trattato con raggi UV e privato dei supporti creati in fase di costruzione. Con la stereolitografia 3D si possono realizzare modelli di buona accuratezza con un’elevata finitura superficiale.

Stampante DLP
(Digital Light Processing)

Stampante DLP

DLP è una variante della stereolitografia che si differenzia, tuttavia, per l’utilizzo di proiettori LED o LCD, i quali servono a polimerizzare lo strato di resina in vasca. In questo modo, il piano di costruzione si rialza di pochi centimetri per poi reimmergersi nuovamente.

Stampante MJP
(Multi Jet Printing)

creazione-prototipi

Il processo di stampa avviene per deposizione di strati di plastiche acriliche fotosensibili e di materiali di supporto che vengono poi rimossi attraverso un processo di fusione e il successivo lavaggio.
La tecnologia di cambio fase con doppio materiale permette la creazione di prototipi caratterizzati da un’eccellente finitura e da un’elevata definizione, adatti anche per verifiche estetiche  e prove funzionali.

Stampante SLM
(Selective Laser Melting)

fusione laser selettiva

La Fusione Laser Selettiva (SLM) è molto simile alla SLS, differenziandosi tuttavia per i materiali impiegati: vengono usate, infatti, polveri metalliche o leghe metalliche senza elementi bassofondenti aggiuntivi. Questa tecnologia, inoltre, non utilizza la sinterizzazione per la solidificazione dei granuli di polvere, ma fonde totalmente il materiale in modo selettivo, impiegando un laser ad alta energia; in questo modo le proprietà del modello sono praticamente identiche a quelle di un modello ottenuto per fusione tradizionale, senza presentare però le criticità – come per esempio la fragilità – tipiche dei materiali sintetizzati.

Stampante SLS
(Sinterizzazione Laser Selettiva)

stampante sls

La stampante SLS utilizza un laser per sinterizzare (fondere) polveri termoplastiche, metalliche o silicee. La macchina stende strato dopo strato le polveri su una tavola che si abbassa progressivamente. Il principale vantaggio di questa tecnologia è la possibilità di impiegare vari tipi di materie prime in grado di restituire elevate rese meccaniche e termiche. Inoltre, non sono necessari supporti perché la stessa polvere non sintetizzata provvede a sostenere i piani superiori; essa può essere poi rimossa alla fine del processo in modo facile e veloce.

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